sabato 26 maggio 2018

Un giudizio alla stagione del Cagliari (in italiano e in sardo)


Un “giudizio” alla stagione del Cagliari

Chi segue la pagina avrà notato che non scrivo spesso nel blog, anzi, ultimamente ho fatto dei post solo nel finale di stagione, semplicemente perché non mi piace soffermarmi su ogni singola partita, rischiando di dare giudizi a caldo che non rispecchiano al meglio ciò che penso.

Detto ciò, nel dare un giudizio alla stagione appena conclusasi direi che è d'obbligo partite dall'inizio di stagione. La conferma di Rastelli è stata accolta con un misto tra “delusione” (tra chi voleva il suo esonero) e “felicità” (tra chi era d'accordo con la sua riconferma). Le prime partite ci hanno fatto notare subito un cambio dal punto di vista del gioco, ciò che parte di tifoseria chiedeva, che però non è coinciso con i buoni risultati (escluse le partite contro SPAL e Crotone). Il bel gioco è durato poco, e, dopo la partita d'andata contro il Genoa, Giulini decise di esonerare il tecnico di Torre del Greco. Al suo posto il presidente rossoblu chiamò Lopez, già tecnico del Cagliari 3 anni prima, ed ex Capitano amatissimo dalla tifoseria. L'uruguaiano cambia subito il modulo, dal 4312 al 352, scelta vincente, visti i discreti risultati e il buon gioco (visto soprattutto in trasferta).
Con la descrizione del “cammino” mi fermo un attimo, per fare due critiche alla gestione del tecnico operata da Giulini e dalla società. Parto dal presupposto che, inizialmente, ero d'accordo con l'esonero di Rastelli, vista la situazione che era venuta a crearsi, ma ho preso malamente la scelta di richiamare Lopez. Non me ne voglia il Capitano, ma a parer mio non era la scelta giusta (ma non voglio soffermarmi su questo ora). La società, secondo me, avrebbe dovuto cambiare allenatore a giugno, così si sarebbe evitato, forse, un cambio a poche giornate dall'inizio del campionato.
Detto questo, continuo con la descrizione del “cammino”. La gestione Lopez sembra aver migliorato le cose, ma cominciano ad arrivare sconfitte allucinanti (contro Napoli in casa, contro il Verona a Verona, ma soprattutto contro l'Inter a Milano, per citarne alcune), e, da tifoso, avrei voluto l'esonero immediato. Le cose, mi permetto di dire, sono cambiate con l'arrivo del DS Carli, che ha dato una notevole scossa all'ambiente dentro lo spogliatoio, Lopez compreso. Questo ha permesso alla squadra di reagire e di portare a casa tre buonissime prestazioni, e due “imprese” (perché, a giochi finiti, di questo si tratta, di imprese).
Concludo dando un parere generale alla stagione e dando un consiglio al presidente Giulini. Una stagione così non vorrei vederla più, perché, a differenza di chi dice (a salvezza acquisita) che “salvarsi così è più bello”, per me è meglio salvarsi con notevole anticipo, e continuare a giocarsela contro di tutti fino alla fine, e non arrivare a lottare per la salvezza all'ultima giornata, giocando partite che si sarebbero potute giocare anche contro il Bologna e contro il Verona. Il consiglio che voglio dare a Giulini è quello di rifondare la squadra da zero, mantenendo pochi elementi (tra cui Barella, se possibile), e prendere un allenatore di livello, magari anche di prospettiva, ma che abbia dimostrato già qualcosa in Serie A. Non voglio dilungarmi troppo, e chiudo con un semplice fortza Casteddu!


Unu votu a sa stajone de su Casteddu

Chie sighit sa pàgina at aer notadu chi no scrio meda in su blog, antzis, in s'ùrtimu perìodu apo scritu sceti pro s'acabbu de is stajones, proite no mi praxet scrier a pustis de ònnia partida.
Pro donare unu “giudìtziu” a su campionadu, depo cummintzare dae s'initziu. Sa cunfirma de Rastelli est istada bida male dae chie boliat s'esoneru, e bene, craramente, dae chie chieriat sa cunfirma sua. Is primas partidas nos ant fatu bier unu giogu bellu, ma pagos resurtados (contra de SPAL e Crotone is ùnicas vitòrias). Su giogu bonu est duradu pagu, e custu at portadu Giulini a scioberare pro s'esoneru de s'allenadore, pro ponner, a su logu de Rastelli, Diego Lopez. Cust'ùrtimu at mudadu mòdulu (passende a su 352), faende nos bier unu giogu bonu e resurtados, mescamente foras dae sa Sardigna.
Cun sa descritzione de su “camminu” mi firmo unu momentu, pro fare duas crìticas a sa gestione de su tècnicu fata dae sa sociedade. A su cummentzu fia de acordiu cun s'esòneru de Rastelli, bida sa situatzione chi fiat nàschida, ma apo pigadu male sa tzerriada de Lopez, chi, pro a mie, no fiat sa fiura giusta. Sa sociedade segundu mie, diat aer dèpidu mudare s'allenadore in su mese de lampadas, pro evitare de nche ddu bogare a campionadu cummintzadu.
Naradu custu, sigo cun sa descritzione de su “camminu”. Sa gestione Lopez paret chi apat megioradu is cosas, ma cummintzant a arribbare derrotas lègias (Contra su Napoli in domu, Verona in Verona, Inter in Milanu), e, dae tifosu, dia aer bofidu s'esòneru. Is cosas, mi pirmito de narrer, sunt mudadas cun s'arribbu de su DS nou, Carli, chi at donadu una “scossa” manna a s'ambiente, a s'internu de sa scuadra (Lopez cumprèndidu). Custu at pirmitidu a sa scuadra de reagire, portende a duas vitòrias de livellu, e prestatziones bonas. Un'impresa, pro dda faer lestra.
Acabbo donende unu parre genèricu, e carchi cunsìgiu de tifosu a Giulini. Unu campionadu aici no ddu dia cherrer bier mai prus, proite, a diferentzia de chie narat (a cosas fatas) chi “a si sarvare aici est prus bellu”, pro a mie est meda mègius a si sarvare cun anticipu sighende a giogare fintzas a sa fine de su campionadu, e no bier sa scuadra mia gherrare a s'ùrtima giornada pro no nde calare in Serie B. Is partidas chi amus bidu in sas ùrtimas tres giornadas ddas depiant faer fintzas cun Bologna e Verona (ro nde narrer duas). Su cunsìgiu chi chergio donare a su presidente est cusu de torrare a faer sa scuadra dae is bases, poderende sceti pagos giogadore, e pigare un'allenadore bonu, cun esperientzia in Sèrie A, ma prus de unu cunsìgiu, custa est un'ispera. Dda serro innoe. Fortza Casteddu!

venerdì 17 novembre 2017

Is Arenas, una vicenda finita nel dimenticatoio

Maggio 2012, l'allora Presidente del Cagliari, Massimo Cellino, si appresta a prendere una decisione che segnerà la storia recente della squadra sarda: costruire uno stadio provvisorio a Quartu Sant'Elena, abbandonando il Sant'Elia. 
Da quel momento in poi inizierà un susseguirsi di eventi che si trascinerà per tutto il campionato successivo, e non solo.  
L'apertura totale dello stadio quartese è arrivata nella partita contro il Napoli, la più sentita dai tifosi, quindi posso immaginare l'atmosfera (purtroppo non ero presente): nessuno si sarebbe mai potuto immaginare quel che sarebbe successo pochi mesi dopo. Firma dopo firma Is Arenas ha cominciato a vivere, finalmente, in Cagliari - Palermo, anche io ho potuto vedere lo stadio dall'interno, che dire, un gioiellino, uno stadio che tutti i giocatori, anche delle squadre avversarie, vantavano. Tutto questo non sarebbe durato, infatti l'ultima partita a porte aperte a Is Arenas fu Cagliari - Milan, e da allora lo stadio rimase chiuso. L'arresto di Cellino e del sindaco Contini peggiorarono ulteriormente la situazione, ma la storia la conosciamo tutti. Paradossalmente il girone di ritorno disputato dal Cagliari risultò essere uno dei migliori degli ultimi anni, una vera prova d'orgoglio da parte dei calciatori. 
Fatto sta che Cellino, in carcere, molto probabilmente, decise di mettere la parola fine alla sua avventura cagliaritana, infatti nel febbraio del 2014 cominciarono ad uscire le prime voci della vendita del Cagliari da parte del presidente sanlurese. Tralasciando le varie "offerte", Cellino a Giugno decise di vendere il Cagliari a Giulini.
Da qui vorrei cominciare a porre qualche quesito. Giulini si ritrovò ad avere nuovamente il Sant'Elia come stadio casalingo (per via dello smontaggio di Is Arenas da parte di Cellino nell'estate precedente), e, in rapida successione, ottenne l'autorizzazione per aprire lo stadio prima a 12 mila spt, e poi a 16 mila, cosa che a Cellino era stata negata. Con questo non intendo farne una colpa a Giulini, che ritengo un buonissimo presidente, ma mi chiedo (retoricamente) se il problema non fosse semplicemente Cellino. La risposta me la sono data, e mi fa notevolmente arrabbiare. E' stata fatta una guerra contro il Cagliari Calcio non per far rispettare le leggi, ma per colpire Cellino (cosa che lui, nelle interviste post vendita, disse numerose volte, e come dargli torto?). Pensate che a Cellino avrebbero mai permesso di costruire lo stadio provvisorio nei parcheggi del Sant'Elia? Cellino prima di Is Arena aveva presentato numerosi progetti per il rifacimento dello stadio, tutti rifiutati e cestinati dalle varie giunte comunali cagliaritane, mentre il primo progetto presentato dalla gestione Giulini è stato accettato (certo, anche qui alcuni esponenti si lamentarono, ma nulla di che in confronto alle battaglie anti celliniane). Probabilmente starete dicendo "ma questi sono tutti complotti e masturbazioni mentali", ma io dico che a pensar male ogni tanto ci si azzecca.
Nonostante tutto, anche Giulini non è riuscito ad ottenere quanto ottenuto dai colleghi ad Udine e Torino, e il Cagliari Calcio non avrà lo stadio in concessione per 99 anni, ma per 30, dopodiché lo stadio andrà in mano al Comune di Cagliari, e la società dovrà rincominciare a pagare l'affitto. 
Qui sotto metto una foto dello stadio Is Arenas pochi mesi fa (foto di Unione Sarde Online). Come vedete la zona è in pessime condizioni, e, a causa del mancato rispetto della concessione da parte del Comune di Quartu, probabilmente anche il Cagliari non rispetterà questa, non ripristinando la pista d'atletica. A causa di ciò le società sportive (calcio, atletica) che prima svolgevano le loro attività nello stadio quartese, ora si trovano costrette a "emigrare" in campi fuori città, o comunque non a Is Arenas. Questa situazione si risolverebbe con l'intervento del Comune di Quartu, ma non coglio entrare in altre diatribe.

Una nota "indipendente" la meritano due fatti insoliti: gli ambientalisti e i famosi "bagni per arbitri disabili". Nei mesi scorsi il parco di Molentargius (quello per cui gli ambientalisti andarono contro lo stadio) è stato teatro di un fatto vergognoso: l'incendio tossico sotterraneo. Bene, nonostante si trattasse di una "bomba" inquinante, non ci sono state le proteste ambientaliste come quelle che abbiamo visto nel periodo Is Arenas, e dunque anche qui mi sorge spontanea la stessa domanda, retorica, che mi son fatto poche righe fa: il problema era Cellino? Tanto per non spegnere il fuoco polemico, vogliamo parlare della mancanza di bagni per disabili negli spogliatoi della terna arbitrale? Non so voi, ma in nessun altro stadio d'Italia (e d'Europa, probabilmente) esiste una cosa del genere, ma a Is Arenas sono stati richiesti. Riflettiamoci su.
Per concludere, ora la situazione sembra essersi stabilizzata, ma non dobbiamo dimenticare quello che certi personaggi hanno fatto passare al Cagliari per delle "antipatie" personali. Pensateci bene, e non dimenticatelo mai.

venerdì 1 settembre 2017

Due parole sul mercato del Cagliari


Dopo più di un anno riprendo in mano il blog “Sceti Casteddu”. L'ultimo articolo risale al post promozione in Serie A e da allora non ho più avuto modo di scrivere qualcosa sul blog, visti anche i numerosi luoghi di discussione presenti su facebook. Questo “post” sarà principalmente incentrato sul mercato del Cagliari.


A questa campagna acquisti del Cagliari appena conclusasi voglio dare un 7. Un voto ne troppo alto ne troppo basso. Dopo l'addio del DS Capozucca eravamo tutti un po' curiosi di come avrebbe lavorato il nuovo direttore sportivo, ex Sassuolo, Giovanni Rossi. La campagna acquisti è iniziata con gli addi di Bruno Alves (andato a giocare in Scozia) e Isla (accasatosi al Fenerbache). Il primo è stato prontamente sostituito con l'arrivo di ben due difensori centrali, Andreolli e Romagna (di cui si parla molto bene), mentre per il secondo abbiamo dovuto aspettare il colpo a sorpresa Van der Wiel, giocatore di livello, con tanta esperienza internazionale. Nel frattempo è rientrato alla base Alessio Cragno, che rivestirà il ruolo di titolare tra i pali, mentre Rafael (ora infortunato) andrà a sedersi in panchina (un lusso per il Cagliari). Nel frattempo è tornato al Cagliari anche Andrea Cossu, nella speranza possa dare una mano sulla trequarti. Uno dei “colpi” di mercato messi in atto da Rossi è la cessione di Murru alla Sampdoria per 7 milioni più Cigarini. A parer mio un gran colpo, non me ne voglia male Nicola Murru, ma per un giocatore non brillantissimo come il terzino sardo, 7 milioni più un giocatore di talento come Cigarini sono tanta roba!
Il fulmine a ciel sereno di quest'estate non può non essere l'addio di Borriello al Cagliari, inaspettato, che ha lasciato nei tifosi l'amaro in bocca. Un rapporto che non si è chiuso bene, quello tra Borriello e il Cagliari, e il Presidente Giulini non le ha mandate a dire all'attaccante napoletano. Passata la rabbia, la società si è messa subito al lavoro per trovare un sostituto di qualità per l'attacco. Tra i nomi caldi sono figurati subito Pavoletti, Zapata e Remy del Chelsea. Il toto attaccanti si è concluso alla fine con un vero e proprio blitz di Giulini che ha offerto la cifra record (per il Cagliari) di 10 milioni di euro + 2 di bonus al Napoli, e 5 anni di contratto ad un milione all'anno per l'attaccante livornese. Un vero e proprio colpaccio. Speriamo che i soldi spesi diano i loro frutti sul campo.
Un discorso a parte invece va fatto per Federico Melchiorri. Un ragazzo sfortunato, un talento che vorrebbe esprimersi al 100%, ma che i continui infortuni bloccano. Un grandissimo giocatore. Ma perché parlare di Chicco? Nonostante tutto, Melchiorri ha deciso di non lasciare il Cagliari, per riconoscenza verso il presidente e verso la squadra. Un bellissimo gesto, molto coraggioso. Chicco ha deciso di giocarsi le sue carte in terra Sarda, e sono certo che, quando recupererà dall'infortunio, potrà finalmente mostrare di che pasta è fatto. Forza Chicco!

Vorrei precisare che questo post è scritto da un semplice tifoso, senza pretese di voler somigliare a giornalisti o ai vari Pedullà e Di Marzio...

P.s. Abbonatevi! Quest'anno alla Sardegna Arena ci sarà da divertirsi! Fortza Casteddu!


mercoledì 23 agosto 2017

Per saperne di più sulla pagina "Sceti Casteddu"

Come avrete potuto notare, la pagina e, nell'ultimo periodo, anche il blog, non mettono in secondo piano la divulgazione di post e immagini in lingua sarda. Le informazioni riportate qui sotto seguono questa "linea", con descrizione in sardo, italiano e inglese (in seguito anche francese e spagnolo). L'idea di mandare avanti la pagina e il blog utilizzando sardo e italiano proviene dal "mondo" Barça, che, nella sua pagina ufficiale, utilizza il catalano, lo spagnolo e l'inglese. A parer mio anche il Cagliari Calcio dovrebbe attuare questa "politica" linguistica, che, al contrario di come si potrebbe pensare, avvicinerebbe tantissime altre persone alla squadra stessa. Ovviamente non mancano i dubbi da parte dei followers che, ogni tanto, mi chiedono perché non utilizzi la variante campidanese. La risposta che intendo dare a tutti è questa: sto provando ad utilizzare uno standard di sardo scritto comunemente chiamato LSC, con alcune variabili, quindi non spaventatevi se ogni tanto trovate parole che magari non sentite spesso. 
P.s. si, sceti si scrive con una sola T, perché la T non si raddoppia mai in sardo 
P.s. II, a destra potete trovare l'immagine con scritto "mi praxet", cliccate sopra e andrete direttamente alla pagina. Se vi fa piacere, e se vi piace la linea "originale" presa, mettete "mi piace". 
(SRD) Sa pàgina est naschida pro giogu, in una note de cabudanni. Abbandonada e pustis torrada a comintzare at tentu unu bonu sighidu (chi non mi dia èsser mai aspetadu). S'ùnica lìnia chi sigo est cussa de s'amparu a s'iscuadra inconditzionadu, chena polemizare o narrer fueddus malus.

(IT) La pagina è nata per gioco, in una notte di settembre. Abbandonata e poi ripresa ha avuto un buon seguito (che non mi sarei mai aspettato). L'unica linea che seguo è quella del sostegno alla squadra incondizionato, senza polemizzare o insultare.

(EN) The page borned as a joke on a September night. It has been abandoned and then resumed and it had a good outcome/success (which I would have never expected). The only line I follow is an unconditional support to the team, without controversies or insults.

(FRLa page était né pour jouer, dans une nuit Septembre. Abandonné, puis le tournage a eu une bonne suite (que je ne l'aurais jamais attendu). La seule ligne que je suis est celle du soutien inconditionnel à l'équipe, de ne pas discuter ou insulter.

(ES)La página nació para jugar, en una noche de septiembre. Abandonada y luego disparar ha tenido un buen seguimiento (que nunca habría esperado). La única línea que sigo es la de apoyo incondicional al equipo, no discutir o insulto.

sabato 11 giugno 2016

Pagellone della magnifica stagione de su Casteddu

Dopo quasi un anno di assenza dal blog, torno per dare un mio parere sulla stagione dei nostri. In generale si può definire grandiosa la corsa del Cagliari verso la A, con tanti alti e pochi bassi, dovuti più che altro ai tanti infortuni e un po anche alla tenuta mentale dei giocatori. 
Parto da lui, su Presidenti: 
Giulini voto 9+, di meno non gli si può dare. Ha azzeccato tutto in questa stagione, dalla scelta del mister alla scelta, soprattutto, del DS Capozucca, con il quale ha costruito una corazzata capace di vincere, perla prima volta nella sua storia, il campionato cadetto. A dicembre è stato presentato anche il progetto per il nuovo stadio, altro mattone fondamentale per il futuro del Cagliari.

Capozucca voto 8, senza di lui probabilmente non avremmo avuto questa rosa, uno dei migliori direttori sportivi italiani in circolazione, che sta già preparando nuovi colpi per la nuova stagione in Serie A.

Rastelli 8, non aveva un compito facile, è riuscito a dare una mentalità vincente ad una squadra pressoché nuova e obbligata a vincere sempre. Colpito da tante polemiche e critiche durante la stagione e non, è riuscito comunque a guidare la squadra verso la A. Giustamente riconfermato dal Presidente.

Passiamo alla squadra, partendo proprio da lui, Marcone Storari: al portiere ex Juventus do 7,5 sia per la scelta di voler tornare in Sardegna per dare un contributo di spessore alla squadra, sia per le tante buone prestazioni fatte in stagione. 

Capuano 7, voto un po basso (magari ad averli a scuola così "bassi"...) solo per gli infortuni che lo hanno fermato per 2/3 di campionato, ma quando è sceso in campo ha dato dimostrazione del suo grande potenziale, sia da centrale che da terzino.

Salamon 8, il migliore in difesa, un muro. Inizia il campionato un po così, ma quando si impadronisce della difesa da il suo meglio, forte fisicamente e di testa. Segna anche qualche gol, sfiorandone altrettanti. Non male per un difensore.

Ceppitelli 7+, buon campionato anche il suo, molto meglio del precedente, con qualche alto e basso normalissimo. Il meglio l'ha dato quando ha giocato in coppia con Salamon.

Krajnc 6,5, visibilmente inferiore ai compagni di reparto, forse anche a causa di una forma ottimale mai raggiunta. Questo non gli toglie la sufficienza e qualcosina in più e la convocazione in nazionale per più volte durante la stagione.

Pisacane 7+, raramente utilizzato come centrale, ha dato un buon contributo sulla fascia destra, "mordendo" quanto basta gli avversari. Ha dimostrato qualcosina in più di Balzano.

Murru 7, inizia non benissimo, riceve tantissime critiche (anche dal sottoscritto) ma nella parte finale del torneo si rifà grazie alle buone prestazioni.

Balzano 6,5, sei e mezzo perché, a differenza degli altri reduci dalla retrocessione, è calato vistosamente nel girone di ritorno, ed infatti Rastelli gli ha più volte preferito Pisacane. 

Barreca 7, Murru gli ha più volte "rubato" il posto da titolare, ma quando ha giocato ha dimostrato di essere un talento sulla fascia, velocità e tecnica che, a parer mio, bisognava sfruttare un po di più.

Dessena 8, non tanto per le ottime prestazioni sfornate all'inizio del campionato, ma soprattutto per l'attaccamento alla squadra dimostrato anche dopo il gravissimo infortunio che lo ha colpito. Forse ha dato più di quanto abbia ricevuto. 

Di Gennaro 7,5, fin da subito dimostra di avere una grande tecnica, dimostrandolo con numerose prestazioni di livello e segnando anche dei grandissimi gol, tra cui quello di punizione all'ultima giornata. Può fare bene anche in Serie A.

Munari 7, parte da infortunato, inizialmente non stupisce, dimostrando pochissimo, ma andando avanti con le partite si è dimostrato un giocatore molto utile alla causa, forse poco notato, ma in alcune partite la differenza l'ha fatta.

Deiola 6,5, dimostra qualcosa durante gli estremi del campionato, per un periodo è praticamente scomparso. Deve lavorare tanto se vuole giocare in Serie A. Può farcela.

Fossati 6,5, non dimostra tanto durante il campionato, se non in alcune partite, a parer mio uno dei "meno meglio" in squadra. Probabilmente verrà ceduto.

Cinelli 5,5, arriva a gennaio, dimostra poco e niente, il peggiore. 

Colombatto 7, una bella sorpresa che arriva dalla primavera, dotato di una tecnica da non sottovalutare, e lo ha dimostrato nelle partite che Rastelli gli ha fatto fare. Da tenere stretto.

Tello 7, poche partite, ma quasi tutte buone. Buona tecnica, ha visto bene la porta un paio di volte, una di queste a Salerno, conclusa con una scandalosa espulsione che, a parer mio, gli ha danneggiato il continuo del campionato.

Joao Pedro 8+, tanti gol e altrettanti assist, fondamentale per il Cagliari. Nulla da aggiungere.

Farias 8+, tanti gol anche Diego, e tantissimi assist, molti dei quali per l'amico JP. Anche quest'anno non ha perso il vizio dei gol sbagliati davanti al portiere, con la differenza che nel campionato appena passato i gol fatti hanno fatto scordare quelli sbagliati. 

Sau 7, anche Pattolino è stato in balia delle critiche, ma si è abbondantemente rifatto nel finale di stagione. Suo il gol (spettacolare) che ci ha fatto vincere il campionato.

Melchiorri 7,5, un grande attaccante, ha fatto gol di destro, di sinistro e di testa. Un giocatore completo, che solo gli infortuni hanno fermato. Non vorrei certo essere blasfemo, ma ricorda molto lontanamente un certo dio venuto da Leggiuno (tenete conto che mi posso basare solo sui video).

Giannetti 7, arrivato in doppia cifra pure lui, è probabilmente il giocatore del Cagliari con la media gol più alta. #TuttiarretticonGiannetti lo ha fatto diventare famoso.

Cerri 6,5, si fa notare più per l'abilità nel dare la palla ai compagni che per i gol, che comunque non sono mancati.

Dopo la raffica di voti ai giocatori, vorrei dare un voto alla tifoseria Casteddaja. Per dare un giudizio ho fatto una media tra tifosi casalinghi e trasfertisti: 8,5, 7 ai tifosi di casa e 10 a quelli che hanno seguito la squadra in Italia. Il sette per "noi" potrà sembrare basso, ma in realtà è fin troppo alto, e senza il supporto della nord sarebbe stato ancora più basso. Ancora oggi si continua a creare polemiche per destabilizzare l'ambiente, tutto per tornaconti probabilmente personali, o almeno, non per il bene del Cagliari. Io spero soltanto che Giulini non si stanchi, perché sennò rischiamo di perdere un grande amore.


Fortza Casteddu, si nd'andaus si nd'andaus si nd'andaus in Serìe A, Serie A, Serìe A, si nd'andaus si nd'andaus si nd'andaus in Serìe A... 


                                                                                     Alessandro Boi 























lunedì 22 giugno 2015

Il nuovo stemma divide i tifosi

Il nuovo stemma del Cagliari Calcio
Quest'oggi è stato presentato il nuovo stemma del Cagliari Calcio (anche se si sapeva già da alcuni giorni quale sarebbe stato). Fin da subito in tanti hanno esternato il loro disappunto verso il logo, facendo notare soprattutto lo stile utilizzato per rappresentare i nostri 4 Mori, che nei precedenti loghi guardavano verso sinistra con la benda sugli occhi, mentre ora sono rivolti verso destra con la benda sulla fronte. La società, in conferenza stampa, ha motivato questa scelta dicendo che si è voluto seguire il cambiamento fatto dalla Regione Sardegna nella bandiera, ma anche per il fatto che lo sguardo rivolto verso destra significa "guardiamo al futuro". 
Personalmente non sono d'accordo su questa scelta, anche perché il Cagliari è stato il primo ad aver utilizzato i "cuattru morus" come simbolo ufficiale, nel lontano 1920, mentre la Regione lo utilizza dal 1950. Con questo non voglio fare polemica, anche perché l'idea di mettere i mori al centro è molto buona, ma forse lo stile utilizzato non è dei migliori. 
Ovviamente non mancano anche gli apprezzamenti per il nuovo logo, mettendo in evidenza il fatto che comunque si ritorna ai 4 mori "grandi". 
Piaccia o no, ci abitueremo. 
Lo stemma modificati da me per la
pagina facebook "Scetti Casteddu"


Con il nuovo stemma è stato presentato anche il nuovo sito, che a parer mio è strutturato molto bene, e risulta piacere molto anche ai tifosi: da un sondaggio fatto dalla società nel proprio sito ufficiale, il restyling è piaciuto a più del 70% dei votanti. 
Infine, è stata presentata anche la campagna abbonamenti, anch'essa innovativa, e verrà portata avanti con l'hashtag #iomiabbono. I prezzi vanno dai 500 euro per la tribuna centrale ai 90 per gli under18 e donne in curva. Per le famiglie è stata riservata un ulteriore offerta e un settore nello stadio (i distinti family)
Uno screenshot del nuovo sito
ufficiale del Cagliari Calcio









Chiudo con la speranza che il nuovo logo porti fortuna, sperando che si ritorni subito nella massima Serie italiana.
Fortza Casteddu! 


                                                                                                                               
Di Alessandro Boi

sabato 3 gennaio 2015

Le idee di Giulini per il nuovo stadio

Con alcune dichiarazioni rilasciate oggi a "La Nuova Sardegna", il Presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, espone le sue idee e i punti base per la costruzione del nuovo stadio: "uno stadio stile inglese, ventimila posti tutti al coperto, con al suo interno tutti i servizi necessari per far si che lo stadio funzioni anche al di fuori dell'ambito della partita", prosegue "uno spazio che consenta ai tifosi di usufruire di momenti di svago, sia per adulti che per bambini". Il Presidente spiega anche la tabella di marcia della costruzione del nuovo impianto "abbiamo un dirigente che si occupa dello stadio, e in questi mesi il suo lavoro ha dato risultati eccezionali"  continua "con la convenzione di 4 anni firmata con il Comune c'è tutto il tempo per pensare al nuovo stadio" spiega anche che il nuovo stadio sorgerà con tutta probabilità al posto del Sant'Elia e per costruirlo ci vorranno circa 20 mesi. Giulini parla anche di Is Arenas come possibile casa provvisoria: "forse si potrà riscrivere una convenzione con il Comune di Quartu, ma solo se ci saranno certezze".

                                                                                                                                     

                                                                                                                                        Alessandro Boi

sabato 2 agosto 2014

Le probabili nuove maglie (FOTO)

Ecco come dovrebbero essere le nuove maglie del Cagliari che verranno presentate lunedì 4 agosto all'Arena Sant'Elia:

La maglia rossoblu casalinga:




La maglia bianca per le trasferte: 
















venerdì 1 agosto 2014

Lo stadio del Cagliari, riflessioni...

Ok, i 12 mila (anzi, 11650) sono arrivati, però questo "ok" è arrivato con grave ritardo. Perchè? Il motivo è sempre più chiaro, soprattutto ora che pare risolversi (seppur provvisoriamente) la questione stadio... il problema non erano le vie di fuga o i problemi del Cagliari Calcio con la Clarin, il problema (o come lo si voglia chiamare) era Cellino. Probabilmente laa sua presenza rappresentava un problema, ma non per i suoi comportamenti e il suo carattere (che, si, potevano creare disagi fra le parti).

Con i fantomatici "americani" si è potuto notare come il Sindaco Zedda abbia "aperto" senza farsi alcuna domanda sia sullo stadio sia su chi avrebbe dovuto costruire "l'astronave" silvestroniana... 

Partiamo dall'inizio... quando era Cellino a presentare i progetti (anche con le passate amministrazioni comunali) c'era sempre qualcosa che non andava e quindi non venivano presi in considerazione i progetti dell'ex presidente del Cagliari. 

Poi si è passati ad Elmas: sembrava tutto fatto, nessun problema con nessuno, sindaco disponibilissimo insieme ai vari enti. Invece dopo la presentazione del progetto sono cominciati ad emergere  dei problemi con la Sogaer (società che gestisce l'aeroporto di Elmas) riguardo la vicinanza del futuro stadio all'aeroporto.  Alla fine Cellino decise di lasciar perdere (ma la storia, se vogliamo, non è ancora finita).
Durante quel periodo insorgono nuovi problemi riguardanti l'agibilità dello stadio cagliaritano, e, vista la situazione, Cellino decise di portare la squadra a Trieste. 


 

Il Presidente, nel maggio dello stesso anno,  decise di costruire uno stadio provvisorio a Quartu, l'Is Arenas. Anche lì ci furono tantissimi problemi, dall'agibilità ad intermittenza ai problemi con i vari enti (tra cui il WWF), insomma, un vero e proprio boicottaggio. Tutto questo portò all'arresto di Cellino e del sindaco quartese Contini, con apertura di un inchiesta (?), di cui non si conosce nulla in realtà. C'è chi parla di abusività dell'impianto, ma nessuna perizia dice questo. 
Dopo esser uscito dagli arresti, Cellino decise di smontare il "gioiellino" (grave errore secondo molti tifosi) e di tornare a Cagliari, nella "vera casa del Cagliari" (così definita) firmando una convenzione annuale. In quel momento si può collocare l'inizio della fine dell'era celliniana. 

Mesi e mesi con pareri negativi da parte della CPV, sino a quando un certo Luca Silvestrone non si presenta in comune come "rappresentante degli americani". Dopo settimane di farsa continua, alla prima riunione della CPV, da quando si parla di nuovi acquirenti per prelevare le quote del Cagliari Calcio, arriva l'ok per il progetto per l'ampliamento della capienza del Sant'Elia. Strano, non trovate? Ai primi segnali di allontanamento di Cellino cominciano ad arrivare i primi pareri favorevoli per il rudere. 

Cellino vende il Cagliari. Dopo 22 anni finisce la su presidenza. 
Entra in gioco Giulini. Anche con lui il sindaco pare aprirsi e continuano ad arrivare i pareri positivi e finalmente l'ok per il progetto a 12 mila posti. Il Cagliari Calcio effettua i lavori, anche quelli di competenza del comune, quelli che evidentemente Cellino non voleva fare, direi giustamente. Finiti i lavori si fanno altre riunioni, fino ad arrivare a quella di ieri, quella dell'ok definitivo: finalmente si può giocare con 12mila spettatori (11650 per la precisione).
Dovremo essere contenti di questo epilogo, ma pensandoci bene non è affatto così.

Scommetto che ora Is Arenas non avrebbe problemi ad essere aperto, ora che il "male" è emigrato a Leeds...

Scetti Casteddu!

                                                                                                                         
                                                                                                                                   Alessandro Boi  

giovedì 24 luglio 2014

CAGLIARI E ASTORI, DOV'E' IL RISPETTO PER I TIFOSI?

Davide Astori non è più un giocatore del Cagliari.
Dopo sei stagioni con la maglia rossoblù il forte centrale difensivo ha deciso di provare nuove avventure calcistiche prendendo la strada di Roma per raggiungere il suo amico Radja Nainggolan nella squadra capitolina. Troverà una squadra con le caratteristiche adatte per competere per il titolo nazionale, potrà assaporare i fasti della Champions League e finalmente potrà giocare in uno stadio degno di questo nome. Naturalmente le ambizioni del ragazzo vanno di pari passo con le sue notevoli qualità calcistiche che meritano di avere una vetrina di rilievo che gli permetta di poter riconquistare quel posto in Nazionale che Prandelli gli ha negato.
Ad Astori va il merito di essere sempre stato un giocatore educato, mai sopra le righe, con comportamenti tali da essere ricordato come il bravo ragazzo della porta accanto. Mai un accenno di isteria, di altezzosità o di divismo. Una persona semplice e genuina che ha avuto tanto dal Cagliari, ma che tanto ha dato al Cagliari.
L'ultimo regalo è stato il rinnovo del contratto con la società isolana, in modo da permettere al Cagliari di poter capitalizzare un'eventuale cessione.
E qui arriva la nota dolente della cessione. Perché, se da un lato era evidente la voglia del giocatore di poter giocare in una squadra di maggiore caratura, dall'altro stona l'approccio della società con i tifosi. Un approccio approssimativo, correlato da una conferenza stampa inutile e pretestuosa, con la quale hanno imbandito un teatrino per i poveri tifosi, convinti di poter avere ancora in squadra uno dei giocatori più rappresentativi, per poi vederlo dirottato a Roma nel giro di poche ore.
E' capibile che una società neonata come quella del presidente Giulini possa commettere qualche errore di inesperienza, ma la presenza del direttore Marroccu dovrebbe essere sinonimo di esperienza e professionalità. Purtroppo quella che è mancata nella giornata di ieri, a cui si è aggiunta un'evidente e palese assenza di un addetto stampa, capace di intermediare in maniera efficiente anche con i tifosi, che tutto possono meritare ma non la mancanza di rispetto e di trasparenza.
In ogni caso, sempre Forza Cagliari!!!


                                                                                                                       
di Gianluca Spada 

lunedì 26 maggio 2014

Sms di Cellino a Zazzaroni: "vendo agli americani"

Zazzaroni, tramite il suo profilo twitter, fa sapere di aver ricevuto due sms da Cellino dove quest'ultimo dice che accetterà la proposta americana.
Di seguito, ecco i tweet di Zazzaroni:













Tutti i tifosi del Cagliari sperano che questa sia davvero la volta buona per il cambio al vertice dopo 22 anni di Cellino. #ForzaCasteddu


domenica 25 maggio 2014

Silvestrone conferma l'incontro tra il fondo USA e Cellino

Luca Silvestrone, rappresentante del fondo USA in Italia, conferma tramite il suo profilo facebook che l'incontro ci sarà, probabilmente posticipato di un giorno per permettere agli acquirenti di visionare le carte e la situazione dei bilanci del Cagliari per confermare, o aumentare, l'offerta. Di seguito, il testo completo del post di Luca Silvestrone sul suo profilo facebook:

"Scusate il silenzio. E' il terzo giorno che non dormo, ma non cedo. Prima una cosa personale: mi è stato proposto questo incarico professionale che ho accettato con il mio solito entusiasmo. Ma più il mio impegno si intensificava e più capivo i sentimenti e la passione del popolo sardo verso la i propri colori e la propria maglia. Oggi quei colori li sento miei e vi giuro che sto lavorando perché credo in questo progetto e voglio vedere felici questi tifosi fantastici. Mi batto e mi sto battendo come un leone per realizzare questo sogno. Ora è chiaro che il mio ruolo, in questa fase, e' minore perché ora la palla e' in mano ai comandanti delle due parti. Io, bene o male, questo lo giudicate voi, il mio lavoro l'ho fatto e ho portato a questo punto la trattativa. Posso assicurarvi che i commercialisti confermano l'ottimo stato di salute del Cagliari, a livello finanziario, e l'ottima gestione amministrativa da parte del Presidente e del suo staff. Lunedì manderanno agli investitori la relazione, affinché possano riconfermare l'offerta e incontrare il Presidente. A tal proposito confermo che ci sarà l'incontro, e l'Avvocato Accardi, per questo motivo, si sta recando a Miami. Io mi sono innamorato di questa operazione, mi sono innamorato di questo popolo per il quale mi batto, mi batterò sempre. Grazie per quello che state facendo e per il calore; senza voi non avrei l'adrenalina per stare sveglio a lavorare. Insieme ce la possiamo fare."


Anche Accardi e Dan Meis confermano (indirettamente), tramite i loro profili facebook e twitter, l'incontro che si svolgerà a Miami.
Noi tifosi speriamo che vada tutto per il verso giusto, ovviamente con delle preferenze verso gli acquirenti americani. L'unica certezza è, comunque vada, che il nostro cuore sarà sempre rossoblù! Forza Casteddu!

mercoledì 30 aprile 2014

Verbale della prefettura sugli elaborati presentati

Nell'immagine qui sotto, il verbale della prefettura; si possono leggere alcune prescrizioni sugli elaborati (dei progetti) presentati nella seduta che succede quella del 2 febbraio scorso:

mercoledì 19 marzo 2014

Troppa confusione in casa Cagliari, ci vuole chiarezza

Ormai è da quasi 2 mesi che si parla di cessione da parte di Cellino del Cagliari. Gli acquirenti sono un mistero, ma si è parlato prima di arabi, poi di americani. Questi ultimi hanno incontrato anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, per discutere sul futuro dello stadio Sant'Elia.
Il presidente Massimo Cellino è occupato con l'acquisto del Leeds United, e la decisone della FL è attesa per le prossime ore, o forse giorni. Ai tifosi del Cagliari, però, interessa il futuro della società rossoblu, che sembrava dovesse essere splendente, e invece non si ha la certezza nemmeno di dove si giocherà la prossima stagione.
Il rapporto tra Cellino e i tifosi rossoblu è ai minimi storici da quando l'imprenditore di Sanluri è alla guida del club, e questo non favorisce un'eventuale permanenza del presidente a Cagliari.

Arriviamo al dunque, io non sono un “anticelliniano”, ma non è più tempo di difendere o attaccare nessuno, è tempo che lo stesso Presidente faccia chiarezza sul futuro della società, perchè il tempo scorre, c'è la salvezza da conquistare e una casa da dare al Cagliari e ai propri tifosi, perchè è questo quello che conta, indipendentemente da chi lo farà. Forza Cagliari sempre!  

venerdì 10 gennaio 2014

Una petizione per lo stadio

Una petizione per lo stadio. E' l'idea partita dal gruppo facebook "TdC: dateci uno stadio" stufi, come tutti i tifosi del Cagliari, della situazione dello stadio Sant'Elia.
Ecco il testo della petizione partita proprio oggi:

"Al direttore del Corriere dello Sport dottor Paolo De Paola,
Siamo un gruppo numeroso di tifosi del Cagliari che da tempo combatte tramite i social network per ottenere uno stadio degno di questo nome dove andare a vedere le partite della nostra squadra. Abbiamo organizzato tante iniziative, incluse manifestazioni per le strade cittadine, sempre nel rispetto verso il prossimo e verso le cose. Nessuno si è mai lamentato per le nostre proteste civili. Ma evidentemente non sono bastate perché tuttora siamo alle prese con una situazione vergognosa e ridicola. Dovrebbe venire personalmente a verificare in che razza di schifo siamo costretti a entrare.
Il nostro obiettivo era e resta avere uno stadio nuovo, come ci è stato ripetutamente promesso negli ultimi anni. E abbiamo bisogno di qualcuno che si occupi in maniera forte di questo bisogno. Ci rivolgiamo a Lei quindi, visto il rapporto privilegiato che il suo giornale ha sempre avuto con l'argomento Cagliari, per chiederLe di farsi interprete delle nostre richieste. Per farci sapere una volta per tutte come stanno le cose, per avere dal Cagliari o da chiunque sia interessato le risposte che cerchiamo senza fortuna.

Qui allegato troverete il link della petizione sul sito "Firmiamo.it"

lunedì 30 dicembre 2013

Il Pagellone del Cagliari 2013

E' ora di voti, l'anno è quasi terminato per i nostro Cagliari

Facciamo la nostra pagella del 2013 del Cagliari :

Agazzi : 6 nonostante le molte papere e la sua volontà di andare via si è rivelato sufficiente.

Avramov : 7 è un portierone, con lui quest'anno non abbiamo ancora perso, una sicurezza.
Astori : 6.5 è un po calato, ma è sempre un signor difensore centrale, e uno dei migliori di questo campionato.

Ariaudo : 6 quando lo si mette in campo non fa mai male, purtroppo anche per lui si aprono le porte dell'addio.

Del Fabbro : 6 lui è e deve essere il futuro del Cagliari, ha giocato solo contro grandi squadre facendo benissimo.

Murru : 7 deve ancora migliorare, ma per lui questo è stato un'anno piu che positivo, concluso con la meritatissima convocazione in Under-21.

Rossettini : 6,5 anche il suo è stato un'anno positivo, nonostante qualche alto e basso nell'ultimo periodo da sempre sicurezza, delle volte più del compagno di reparto Astori.

Pisano : 6 questo è stato l'anno del primo gol in Serie A, e chi se lo scorda! Purtroppo gli infortuni lo hanno costretto a lunghi stop, ma si sta riprendendo la fascia destra.

Perico : 6 la sufficienza la merita anche lui, nonostante tutto, durante l'assenza di Pisano, ha fatto abbastanza bene sulla fascia.

Conti : 9 in questo 2013 ha fatto di tutto e di più per la squadra, segnando 7 gol di pregevole fattura e lottando, talvolta anche da solo, contro le squadre avversarie. I gesti sul campo e fuori dimostrano che lui è un campione, lui è IL CAPITANO!

Nainggolan : 8,5 anche il “ninja” ha dato molto per la squadra e continua a migliorare sempre di più, nonostante le voci di mercato che lo vorrebbero via da Cagliari. Lui vuole rimanere e noi ce lo teniamo!

Dessena : 6,5 le sue prestazioni non sono sempre eccellenti, ma quando gioca bene fa la differenza, e anche quest'anno lo ha dimostrato, bravo!

Ekdal : 8 il suo è stato un 2013 molto buono, nel girone di ritorno dello scorso campionato è migliorato tantissimo, è una forza indispensabile per il centrocampo rossoblu, le convocazioni in Nazionale lo confermano. Dopo l'infortunio si sta riprendendo bene.

Eriksson : 6 non sempre brilla in campo le poche volte che gioca, ma anche lui da il suo contributo, si è fatto vedere soprattutto nella partita del campionato in corso a Roma contro la Roma. E' in salita.

Cabrera : 5,5 è un po' un oggetto misterioso, ha segnato il suo primo gol alla prima giornata di campionato contro l'Atalanta, ha molti alti e bassi.

Cossu : 7 il folletto sardo si dimostra sempre utile con le sue giocate, ultimamente la squadra ha imparato a giocare anche senza di lui, ma il buon Cossu fa sempre la differenza, e lo dimostra il fatto che sia l'uomo assist del Cagliari nel 2013.

Ibrahimi : 5,5 sarà che gioca pochissimo, ma si deve ancora ambientare, diamogli il suo tempo.

Sau : 8 il bomber di Tonara è il capocannoniere del Cagliari 2013, all'inizio di queso campionato non era nella sua forma migliore, ma ora si sta riprendendo l'attacco, e continua a fare grandissimi gol.

Pinilla : 6,5 Pinigol è un giocatore con qualità molto alte, però non sempre gioca benissimo, bene quando entra a partita in corso, però deve cercare di fare di più.

Nenè : 5,5 anche il brasiliano non ha affatto brillato, tranne nelle ultime uscite, dove sembra che stia ritrovando una forma buona, peccato per l'infortunio contro il Napoli, che lo terrà fuori per almeno altre 2 settimane.

Ibarbo : 7,5 Ibarbo ha fatto un 2013 più che buono, quando gioca fa la differenza, anche se non sempre segna, ricordiamo il gol bellissimo allo Juventus Stadium. Per lui quest'anno 5 reti.

Lopez-Pulga : 7 anche per merito loro il Cagliari nel 201 è settimo con 51 punti, grandi cose si son fatte, tenendo conto della situazione stadio. Bravi!

Presidente Cellino : 10 e lode, ha sopportato di tutto e di più per cercare di dare uno stadio al Cagliari e ai propri tifosi, andando anche in carcere, chiunque altro avrebbe già mollato, Grande!

Tifosi : 10 sfido qualunque tifoseria a sopportare la situazione alquanto imbarazzante dello stadio. Questo basta per dare il massimo a noi tifosi.

di Alessandro Boi  _ 30 dicembre 2013


venerdì 15 novembre 2013

Ibarbo in gol con la Nazionale colombiana

Grande ritorno in Nazionale per Victor Ibarbo. Ha festeggiato nel miglior modo possibile il ritorno in Nazionale segnando il gol del 2-0 contro il Belgio del compagno di squadra rossoblu Nainggolan. Al 66' da dentro l'area ha sfoggiato un tiro micidiale, di cui il portiere belga non ha potuto fare nulla, dopo il temporaneo 1-0 del compagno Falcao. Solo panchina per il forte centrocampista rossoblu Radja Nainggolan.

venerdì 27 settembre 2013

Cossu salta anche l'Inter e Ekdal rischia un lungo stop

Come riportato nell'odierna edizione de "L'Unione Sarda" Andrea Cossu salterà anche il prossimo match contro l'Inter, e purtroppo non sarà l'unico assente. Ekdal, uscito a partita in corso nella partita infrasettimanale con il Livorno, rischia uno stop che dovrebbe tenerlo fuori per circa tre mesi (stiramento all'adduttore della gamba sinistra), e che probabilmente farà saltare allo svedese anche la convocazione in Nazionale. Quindi in quel di Trieste, domenica saranno assenti due pedine importanti dello scacchiere di mister Lopez, ciò non significa che non faremmo ugualmente una grande partita.

lunedì 20 maggio 2013

E' l'ora dei voti per una straordinaria stagione


Voto Casteddu : 8. Carattere di una grande squadra, un girone di ritorno fantastico, capace di fare grandi prestazioni anche con i problemi che avrebbero demolito qualsiasi altra squadra.

Tifosi : 10. I voti sono da 1 a 10 sennò avrebbero meritato molto di più. Sfiderei qualsiasi altra tifoseria italiana a sopportare tutto quello che hanno passato loro senza sgarrare mai, anzi dimostrando di essere una tifoseria unita, dimostrato con delle manifestazione pacifiche che hanno coinvolto anche personaggi a livello nazionale.

Michael Agazzi : 7. Una stagione tutto sommato buona per il portiere rossoblu, condita da belle parate ma anche da qualche errorino, in netto miglioramento nel finale di stagione. La convocazione è un premio.

Vlada Avramov : 6. Poche partite ma quasi sempre senza far rimpiangere il collega di reparto, unica nota negativa il 4-1 subito dall'Udinese, dove non brillò tutta la squadra.

Davide Astori : 6,5. Annata fatta di alti e bassi, ma soprattutto buone prestazioni che lo fanno contendere tra le big del campionato italiano e non solo. Ricorda il Campione Niccolai per il suo vizio dell'autogol.

Luca Rossetini : 7. Un inizio di stagione un po buia, ma nel corso delle giornate si è conquistato un posto da titolare fisso, componendo una buona coppia difensiva con Astori, che lo fanno, a mio parere, uno dei migliori difensori italiani.

Lorenzo Ariaudo : 6. Non tantissime presenze ma comunque sempre disponibile e capace di non far rimpiangere le assenze dei compagni.

Dario del Fabro : 6. Pochi minuti giocati in campionato, di piu in Coppa Italia, ha un brillante futuro davanti a se.

Francesco Pisano : 6,5. Anche bombetta ha disputato una stagione tra alti e bassi, ma questa è un'annata che non scorderà facilmente avendo segnato il suo primo gol nella sfida “vendicativa” contro la Roma.

Gabriele Perico : 5,5. Che dire, quasi un intero girone disputato dal terzino, che non ha brillato tantissimo in questa stagione, uno dei pochi non sufficenti.

Nicola Murru : 6,5. Ha dimostrato di essere un buonissimo terzino sinistro, avendo 18 anni, capace di sfilare il ruolo da titolare al compagno Avelar e ricevendo tantissimi complimenti da tutti : il futuro bisogna farlo nascere in casa.

Danilo Avelar : 6,5. Comprato nell'estate 2012 con addirittura in summit di del presidente per acquistarlo, sembrava essere il colpo di mercato, e sotto molti punti di vista ha dimostrato di esserlo, ma per alcune scelte tecniche e alcuni infortuni ha perso la titolarità.

Il Capitano Daniele Conti : 7,5. Non ci sono abbastanza aggettivi per descrivere quello che questo straordinario giocatore fa ogni stagione. Ha segnato meno gol degli altri anni, ma ha centrato la sua prima doppietta in serie A in una partita dalle mille emozioni. Conti è la spina dorsale di questo Cagliari, che secondo molti ha uno dei migliori centrocampi del campionato appena passato; comanda una classifica : quella delle ammonizioni, alcune volte esagerate.

Radja Nainggolan : 7,5. Il “ninja” si conferma un gladiatore lì in mezzo al campo, in questo campionato ha giocato in tutti i ruoli del centrocampo in modo più che pregevole. Sempre seguitissimo da tante big, ma se si dovesse risolvere la questione stadio potrebbe rimanere al Cagliari.

Albin Ekdal : 7. Uno dei migliori di questa stagione cagliaritana, recupero del pallone ma soprattutto il saperlo tenere fanno di lui un giocatore fondamentale del per la squadra.

Daniele Dessena : 6. Buon campionato quello appena disputato da lui, anche per lui la sufficienza è piena per la grinta che, quando gioca, mette in campo.

Andrea Cossu : 6. Non è la sua miglior stagione da quando è al Cagliari, troppi infortuni e qualche ipotetico litigio con Pinilla lo hanno tenuto fuori dal campo, però anche quest'anno ha sfornato assist per i compagni e anche lui ha contribuito alla salvezza.

Sebastian Eriksson : 6. Troppo pochi i minuti da lui disputati per dare un voto, però per quel che ha giocato sembrerebbe un buon centrocampista. In Coppa Italia ha giocato di più, e in questa competizione merita la sufficienza.

Federico Casarini : 5,5. Non è pienamente sufficiente a causa delle discrete prestazioni da lui proposte, anche se nella disastrosa partita contro la Fiorentina segna la sua prima rete in serie A.

Matias Cabrera : 6,5. Arriva a gennaio e si fa vedere subito con belle giocate e un assist per Pinilla nella gara triestina contro l'Inter, si infortuna nel finale di campionato. Per lui un buon impatto con il calcio italiano.

Muricio Pinilla : 6. Un inizio di stagione altalenante, ma si riprende nel girone di ritorno, dando un buon contributo per la salvezza.

Marco Sau : 8. Che dire del bomber di Tonara, stagione fantastica per lui che alla prima stagione in serie A ha raggiunto la doppia cifra e segnando alcuni dei migliori gol di questo campionato. Anche per lui convocazione da Prandelli, strameritata.

Thiago “Ciago” Ribeiro : 5,5. E' strano dirlo ma l'acquisto più costoso degli ultimi anni fatto da Cellino risulta essere un mezzo fallimento.
Alla sua seconda stagione nel Cagliari fa meno gol della precedente, ma anche lui ha contribuito, anche se minimamente, alla salvezza con il suo gol al Palermo al 90' minuto.

Victor Ibarbo : 7. Tecnica che fa ballare i campioni d'Italia e non solo. Prima tripletta in serie A ed è un continuo crescendo che ne fa lievitare tanto il prezzo del suo cartellino.

Nenè : 5,5. Anche Anderson non è sufficiente , ha fatto troppo poco, ma cerca sempre il gol con conclusioni da fuori , probabile il rinnovo per un anno almeno.

I due mister Ivo Pulga e Diego Lopez : 7. Iniziano la loro avventura da allenatori al Cagliari con 4 vittorie consecutive e rimediano allo scempio Ficcadenti (voto 3), poi il crollo alla fine del 2012 con sconfitte dure ma anche immeritate come quella contro Juve e Lazio. Girone di ritorno da coppa europea e salvezza conquistata con “tranquillità”.

Is articulus prus de interessu